Valutazione, monitoraggio e coordinamento

Il mandato della delegata federale al plurilinguismo comprende la valutazione, il monitoraggio e il coordinamento dell’applicazione degli obiettivi strategici per la promozione del plurilinguismo da parte dei dipartimenti, della Cancelleria federale e delle loro unità amministrative.

 

Obiettivi strategici per il periodo 2020–2023

Nella sua seduta del 12 giugno 2020 il Consiglio federale ha definito gli obiettivi strategici della politica in materia di plurilinguismo in seno all’Amministrazione federale per il periodo 2020–2023. Oltre agli obiettivi di base, ovvero l’equa rappresentanza delle comunità linguistiche (a livello di unità amministrative e dei loro quadri), il rafforzamento delle competenze linguistiche del personale e lo sviluppo della formazione linguistica, l’accento è posto sul coordinamento interdipartimentale e sulla promozione del plurilinguismo attraverso nuove misure d’incentivazione e di sensibilizzazione. Il documento fornisce dettagli sulla pianificazione dei lavori e prevede un bilancio intermedio (a fine 2021) e un rapporto quadriennale (a fine 2023).

Promozione del plurilinguismo in seno all’Amministrazione federale: rapporto di valutazione e raccomandazioni sulla politica del plurilinguismo del 20 dicembre 2019

Il 20 dicembre 2019 è stato pubblicato il rapporto “Promozione del plurilinguismo in seno all’Amministrazione federale – Rapporto di valutazione e raccomandazioni sulla politica del plurilinguismo (art. 8d, cpv. 4, OLing) – evoluzione dal 2015 al 2019 e prospettive dal 2020 al 2023”. L’attuazione della politica del plurilinguismo figura tra le priorità del programma di legislatura 2019-2023.

 

Il periodo 2015–2019 è iniziato in un quadro normativo parzialmente rinnovato per quel che concerne la politica delle lingue. Oltre a disposizioni più vincolanti per i dipartimenti e la Cancelleria federale (CaF), è stata rafforzata la funzione di delegato federale al plurilinguismo. Questo contesto spiega lo slancio e l’ampiezza dell’azione intrapresa: per aggiornare gli strumenti di governance, realizzare una serie di misure ambiziose e avviare una prima valutazione di tutte le attività di promozione.

Due specifici progetti hanno accompagnato questi lavori, ovvero il progetto modello d’impatto e il progetto valutazione delle competenze linguistiche ECL.

Dal 2018, per la prima volta tutto il personale ha la possibilità di registrare le proprie competenze linguistiche. Questi dati consentono di misurare se i requisiti di cui all’articolo 8 capoverso 1 OLing sono stati rispettati, nonché di prevedere e pianificare l’impegno per colmare le lacune a medio termine. In generale, i quadri intermedi con funzioni dirigenziali (classi di stipendio da 24 a 29) dovranno fornire lo sforzo maggiore.

Parimenti, per la prima volta le conoscenze registrate in tal modo mostrano l’estensione del «capitale linguistico» a disposizione del datore di lavoro oltre la prima lingua e l’importanza del portafoglio linguistico esistente. Si constata che il personale fornisce un importante contributo plurilingue.

L’allegato 4 al rapporto presenta l’evoluzione delle comunità linguistiche dal 2008 al 2018 per dipartimento – Cancelleria federale compresa –, unità amministrativa e gruppo di classi di stipendio.
Nel 2018, questi dati mostrano una situazione globale in progressione e pressoché in equilibrio rispetto ai valori di riferimento dell’OLing (considerando le classi di stipendio senza distinzioni).

 

Informazioni complementari

Ultima modifica 15.06.2020

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