Plurilinguismo in Svizzera
Il Consiglio federale definisce ogni quattro anni, nel quadro del programma di legislatura, gli obiettivi della politica linguistica.
Conformemente all’obiettivo 10 «coesione nazionale» previsto nel messaggio sul programma di legislatura 2023–2027, il Consiglio federale intende promuovere la comprensione fra le comunità linguistiche e culturali e la loro partecipazione alla cultura attraverso misure mirate. Tale obiettivo si raggiunge, tra le altre cose, attraverso l’ulteriore sviluppo degli scambi scolastici tra le regioni linguistiche. L’uguaglianza tra le comunità linguistiche deve essere ulteriormente promossa anche in seno all’Amministrazione federale, affinché tutte le lingue nazionali siano rappresentate in modo equo in base alle fasce percentuali stabilite nell’ordinanza sulle lingue.
Il mantenimento di questa coesione nazionale è direttamente legato alla politica linguistica: il plurilinguismo è una caratteristica essenziale della Svizzera, sancita dalla Costituzione federale (in particolare agli art. 4, 18 e 70) e attuato per mezzo delle basi legali che ne derivano (la legge sulle lingue [LLing] e l’ordinanza sulle lingue [OLing]). Le parità di opportunità per tutte le comunità linguistiche, e in particolare la parità di diritti per tutti gli individui nei diversi ambiti della società e in materia di partecipazione politica, costituisce uno degli elementi centrali di questa politica.
